Ieri ho avuto la fortuna di trascorrere un po’ di tempo con alcuni nuovi amici, promotori di un’interessante iniziativa che ieri ha fatto capolino a Torino per la quarta tappa.
Uno di essi, Pippo Civati, è stato gradito ospite di una breve intervista su Senza Rete la settimana scorsa dove, in 5 minuti, sono stati messi sul piatto più temi di quanti ne abbia messi in agenda il Pd negli ultimi mesi.
E così con Gianluca Gobbi di Radio Flash, abbiamo pensato che forse sarebbe stato interessante prendersi più tempo. Così è stato, lo speciale di un’ora di Senza Rete più Fuori Onda che vede ospiti Pippo, Ivan e Michele andrà in onda lunedì prossimo.
Ora, si può essere d’accordo o meno con quanto dicono (io personalmente credo che andrebbe ripensato il ruolo delle primarie in questo partito, per esempio), però una cosa è innegabile. Al momento sono tra le poche persone che pensano. Che usano il cervello. E trasmettono entusiasmo.
Da frequentatore abituale delle polverose stanze del partito, sento sempre più un odore di chiuso, di stantìo, ogni qualvolta (spesso ultimamente) mi capita di mettere piede al circolo dove sono iscritto. Un senso di autoreferenzialità, di stanchezza, di vuoto delle idee che nelle ultime settimane stava cominciando a minare alcune certezze.
Poi, come spesso accade, un piccolo, piccolissimo evento, riesce a dare una sferzata di energia. Parole come parità di diritti, laicità, socialismo, innovazione, libera informazione, venute fuori in un’ora di interessantissima chiacchierata radiofonica ma che, a quanto pare, non fanno parte dell’agenda setting del Pd in questo momento.
Non posso fare altro che dire grazie. Nonostante tutto, nonostante i punti in cui sono in disaccordo, nonostante le discussioni che mi piacerebbe fare. Ma ieri ho ri-scoperto il piacere della militanza, quella vera. Diversa, adeguata ai tempi, fatta di volantini e Iphone, di centri di incontro, bocciofile e social marketing. Ma soprattutto la militanza delle Idee.
Insomma, se capitano dalle vostre parti, forse conviene andarli a sentire. Magari non serve a nulla. Ma magari sì.