Il Governo censura internet? Niente paura, c’è il Pd che brama per sentirsi all’altezza.
E così censura Facebook nella sua sede.
Ne parla anche Gilioli.
E così – a meno di 24 ore dalle dichiarazioni del responsabile comunicazioni del Pd, Paolo Gentiloni contro il “giro di vite allarmante su Internet” rappresentato dal decreto Romani – all’interno del Pd si prepara la “resistenza” all’editto Misiani. “Non pensavo di avere un Brunetta nel mio partito, Non siamo nemmeno stati avvertiti prima», commenta un dipendente che vuole restare anonimo. «Tra l’altro, la cosa comica è che ci è stato tolto Facebook ma non Msn Messenger: se il criterio era l’evitare la pardita di tempo sul lavoro, perché non ci è stato impedito anche l’utilizzo della chat? E perché solo ora ci viene detto che dal server principale è possibile controllare quanto tempo passa un utente su una frazione di banda larga».
Applausi.
edit delle 16.14:
Scrive l’Ansa alle 14.54: È durato solo poche ore l’oscuramento di Facebook nella sede del Partito democratico, al largo del Nazareno. Stamane era stata disposta la chiusura del social network perché troppi dipendenti lo usavano invece di lavorare. All’ora di pranzo c’è stato però un ripensamento, come si è appreso attraverso l’ufficio stampa: “La chiusura è stata una scelta fatta dal Partito in senso troppo aziendale perché non si è tenuto conto che Facebook è anche uno strumento di lavoro per i politici e per tutta la struttura”


